Medico competente e coordinatore

Il medico competente, o medico del lavoro, è oggi una figura fondamentale per le aziende. Le sue funzioni non si limitano più alla sola valutazione fisico sanitaria del lavoratore, ma riguardano fin dall’inizio il processo di prevenzione interno all’azienda prevista dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08). Compito del Medico Competente è l’elaborazione, in collaborazione con il datore di lavoro, il Documento di valutazione dei Rischi (DVR), aggiornarlo periodicamente apportando suggerimenti e migliorie, effettuare un sopralluogo agli ambienti di lavoro e partecipare in maniera proattiva alla riunione periodica sulla sicurezza, indetta obbligatoriamente una volta l’anno.

Gli obblighi e le responsabilità del medico del lavoro sono elencati nello specifico nell’art. 25 del D.Lgs 81/08 e sono:

  • Elaborazione giudizio di idoneità alla mansione specifica
  • Partecipazione alla riunione periodica ex art. 35 e comunicazione scritta dei risultati anonimi e collettivi della sorveglianza sanitaria
  • Collaborazione con il Datore di Lavoro e RSPP alla valutazione dei rischi, all’attività di formazione e informazione dei lavoratori
  • Collaborazione con il Datore di Lavoro all’attuazione e valorizzazione di programmi volontari di promozione della salute
  • Rapporti con gli organi di vigilanza
  • Sopralluogo degli ambienti di lavoro con cadenza almeno annuale e
    formulazione del verbale relativo
  • Conservazione delle cartelle sanitarie e di rischio, nel rispetto del quadro normativo (D.Lgs. 81/08 e 193/2003, GDPR). Gestione e coordinamento delle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2 sui luoghi di lavoro
  • Gestione dei lavoratori positivi al SARS-CoV-2 e tracking dei contagi con comunicazione agli organi di competenza regionali secondo i protocolli in vigore
  • Attività di consulenza del Medico Competente.

La Nomina del Medico Competente:
Cos’è la nomina del medico competente? La Nomina del Medico Competente è uno degli obblighi che la normativa vigente pone in capo a quei datori di lavoro titolari di aziende per cui vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria.
La Nomina non è altro che l’atto formale con il quale il datore di lavoro, attraverso la lettera di incarico, conferisce appunto l’incarico di medico competente a un medico iscritto all’apposito elenco nazionale, sia esso un libero professionista, una risorsa interna, oppure un dipendente o un collaboratore di una struttura pubblica o privata.

Quando la nomina del medico competente è obbligatoria?
In linea di massima il medico competente deve essere nominato obbligatoriamente da tutte le aziende con dipendenti, escludendo quindi i lavoratori autonomi e le imprese familiari. In realtà, in base al decreto 81, l’obbligatorietà della nomina ricalca quella della sorveglianza sanitaria, legata a sua volta alla presenza e all’esposizione a rischi nel luogo di lavoro. In particolare, il datore di lavoro è obbligato a nominare un medico competente e organizzare la sorveglianza sanitaria in presenza di:

  • lavoratori esposti a rischio chimico, biologico, rumore e vibrazioni
  • lavoratori che svolgono movimentazione manuale dei carichi
  • lavoratori esposti ad agenti pericolosi in genere (amianto, piombo…)
  • lavoro notturno
  • videoterminalisti che passano più di 20 ore davanti al computer.
  • Essere inadempienti rispetto alle regole della nomina del medico competente – anche solo il non essere in grado di esibire i documenti che attestano l’avvenuta nomina dello stesso – espongono l’Azienda a sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 10mila euro, e nei casi più gravi è previsto l’arresto da 3 a 6 mesi.

Il medico del lavoro come consulente aziendale
In definitiva, oggi il medico competente diviene in molti casi un consulente a fianco dell’imprenditore che cura per lui in primis il cosiddetto capitale umano e, tutelando la salute dei lavoratori, fa quindi gli interessi dell’azienda. Un medico elastico, moderno, lungimirante e con una visione ampia può addirittura contribuire a trasformare le spese obbligatorie per la tutela di salute e sicurezza sul lavoro in un fruttuoso investimento a medio e lungo termine per la sua impresa.

Chi è il medico coordinatore?
La figura del medico coordinatore entra in gioco quando una società ha diverse unità produttive dislocate sul territorio nazionale diventando difficile per il singolo medico seguirle tutte. Da qui l’esigenza di nominare altri medici competenti per le diverse sedi produttive, che saranno poi coordinati dal medico coordinatore. Il Decreto Legislativo 81/08 nell’art. 39, comma 6, prevede che, “Nei casi in cui vi siano aziende con più unità produttive o gruppi di imprese, oppure semplicemente nei casi in cui se ne evidenzi la necessità, che il datore di lavoro nomini un medico coordinatore, che coordini più medici competenti, operanti nelle varie unità produttive.”

Attività specifiche del Medico Coordinatore:

  • Coordinamento medici coordinati
  • Partecipazione alla riunione periodica di gruppo ex art. 35 e comunicazione scritta dei risultati anonimi e collettivi della sorveglianza sanitaria
  • Attività di consulenza del Medico Competente Coordinatore